In estate la crema solare contro le radiazioni dei raggi ultravioletti è obbligatoria per proteggere la salute della pelle evitando danni permanenti come il fotoinvecchiamento cutaneo causato da una prolungata esposizione al sole.
Applicare la protezione solare prima di esporsi al sole non è però sufficiente per evitare eritemi o scottature.
La fotoprotezione meccanica detta anche locale prevede la convenzionale fotoprotezione topica ovvero l’applicazione di creme solari che possono contenere filtri chimici o fisici.
La fotoprotezione meccanica correlata a una fotoprotezione sistemica è di fondamentale importanza per limitare i danni foto indotti dai raggi UVR come l’invecchiamento precoce ma soprattutto prevenire il fotoinvecchiamento cutaneo e i tumori della pelle.
Diversamente dalla prima, la fotoprotezione sistemica garantisce anche una protezione endogena: protegge la pelle organicamente durante e dopo l’esposizione al sole.
Somministrata oralmente infatti sotto forma di bustine o compresse, la fotoprotezione sistemica è complementare alla fotoprotezione meccanica perché protegge la pelle dall’interno.
La fotoprotezione sistemica integra tutte quelle sostanze nutritive carenti o addirittura assenti all’interno del tuo corpo che aumentano la produzione di melanina proteggendo le cellule dai raggi UVR e le parti di pelle nascoste (dietro le orecchie-piante dei piedi-cuoio capelluto).
Gli integratori per l’abbronzatura devono contenere:
– licopene
– betacaroteni per l’intolleranza al sole o chi ha la pelle chiara, favoriscono l’aumento di melanina come azione preventiva contro l’eritema solare, ma non il melanoma
– coenzima Q10 o ubidecarenone: azione antiossidante altamente efficace – evita i fotodanni, rallenta l’invecchiamento cutaneo e restituisce tonicità ai tessuti
– vitamine A, C, D: anche nota come la “vitamina del sole”, l’80% di vitamina D viene assorbito dalla pelle quando entra in contatto coi raggi UVB – la vitamina C protegge dai fotodanni, essenziale per la produzione di collagene – proteggono le cellule distruggendo i radicali liberi formati dopo l’esposizione al sole
– catechine o polifenoli del tè verde: esercitando un’azione antiossidante e antinfiammatoria riducono la presenza di cellule bruciate e contengono l’estensione dell’eritema solare
AZIONI: fotoprotettiva contro i raggi UV e il fotoinvecchiamento precoce e anti-fotocarcinogena
EFFETTI: antiossidante, antinfiammatorio, immunomudolatore, antimutageno, fotoimmunoprotettivo
Conoscere il proprio fototipo è necessario per preservare l’integrità della pelle. Come preparare la Pelle all’esposizione del sole?
La scelta della migliore protezione solare più adatta inoltre dipende dal proprio fototipo della pelle determinabile in base al colore di pelle, occhi, capelli e i tipi di abbronzatura raggiungibili.
Osservando la risposta della pelle all’esposizione solare, negli anni ‘70 il dermatologo statunitense Thomas B. Fitzpatrick istituì la classificazione dei fototipi cutanei.
Una scala di valori espressi con un numero da 1 a 6 diventata un parametro dermatologico di fondamentale importanza grazie al quale oggi chiunque è in grado di stabilire autonomamente come scegliere la migliore crema solare.
FOTOTIPO 1: a causa della ridotta produzione di melanina non dovrebbe mai esporsi al sole senza le dovute precauzioni ovvero proteggendosi con una crema solare protezione totale o comunque non sotto il 50 SPF
FOTOTIPO 2: deve utilizzare una crema solare con SPF alto (30-50) i primi giorni di esposizione al sole, per poi passare ad un fattore di protezione compreso tra i 15-20
FOTOTIPO 3: scottandosi raramente può usare una crema solare a fattore protettivo medio (tra i 15 e i 25 SPF) per i primi tre giorni per poi scendere ad un prodotto con 15-10 SPF
FOTOTIPO 4: può usare solari con SPF basso (10/15) per i primi giorni di esposizione per scendere a protezioni basse (da 10 a 6) nei giorni seguenti
FOTOTIPO 5-6: avendo più’ melanina, non si ustionano mai al sole quindi fin dalle prime esposizioni possono usare solari con spf basso.